Una primavera di rinnovamento, anche per la strategia di gestione dei rifiuti: come rilanciare il riciclo dopo un trimestre impegnativo

Al termine di un trimestre impegnativo, anche nei piani all’apparenza impeccabili tendono a emergere delle vulnerabilità. I turni si allungano, i processi si inceppano e il sistema di riciclo, che a gennaio funzionava alla perfezione, comincia a mostrare delle falle.

Magari i bidoni sono nei posti sbagliati. Si ripresentano episodi di contaminazione. Oppure le etichette sono sbiadite, scrostate, incoerenti o mancanti. Qualunque sia la causa, una cosa è chiara: il sistema di gestione dei rifiuti, pianificato con tanta cura, ha bisogno di interventi correttivi.   

La buona notizia è che la primavera è l’occasione perfetta per fare il punto e rivalutare la situazione. Quest’anno, poi, c’è un motivo in più per prestare attenzione alla strategia di gestione dei rifiuti, ovvero il primo anniversario dell’entrata in vigore della normativa Simpler Recycling in Inghilterra.  

Fatte queste premesse, cosa puoi fare per potenziare la strategia di gestione dei rifiuti e assicurarti che la tua struttura o la tua attività sia pronta per affrontare al meglio i mesi impegnativi che ha davanti?  

 

Un bilancio a un anno di distanza 

Quando il 31 marzo 2025 è entrata in vigore la normativa Simpler Recycling, ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta nel modo in cui le strutture gestiscono i rifiuti e il riciclo. Ne è seguita una corsa alla conformità, con la revisione dei sistemi, delle etichette e delle attrezzature per garantire la corretta separazione dei rifiuti riciclabili da quelli generici.  

Ora che la fase attuativa della legislazione è alle spalle, si potrebbe pensare che non ci si debba più preoccupare dei suoi requisiti. Ma la conformità normativa non è una pratica una tantum. Si richiede un impegno continuo, soprattutto se i processi impostati in fretta e furia dodici mesi fa iniziano a mostrare lacune e criticità.  

La primavera è la stagione ideale per un audit che aiuti a scoprire se le soluzioni messe in campo per conformarsi alla normativa Simpler Recycling funzionano come previsto. È il momento di fare il punto della situazione, analizzare i sistemi e lavorare con i team per scoprire cosa funziona e cosa no. Per prima cosa, bisogna porsi alcune domande su com’è organizzata attualmente la gestione dei rifiuti, rispondendo in tutta onestà. Ecco qualche esempio:  

  • I flussi di rifiuti vengono separati correttamente?  
  • A quanto si attesta il tasso di riciclo nella tua struttura?  
  • La contaminazione è in aumento?  
  • I bidoni acquistati sono all’altezza delle esigenze?  
  • Il personale segue correttamente i processi?  
  • L’avvicendamento del personale ha determinato delle lacune nel know-how del team? Ci sono ambiti di particolare successo e/o aree di miglioramento? 

Se la risposta a una qualsiasi di queste domande è inferiore alle aspettative, è il momento di correre ai ripari.  

Per quanto efficace possa essere il sistema adottato dalla struttura, c’è sempre un margine di miglioramento. Se non sai da dove iniziare, consulta la nostra guida per maggiori informazioni su come eseguire un’ispezione mirata per scoprire potenziali problemi nel sistema

 

Etichette e cartelli 

Non è solo il sistema di gestione dei rifiuti che va rivisto, ma anche le etichette e i cartelli con indicazioni sulla raccolta differenziata. I poster, le etichette e i cartelli affissi un anno fa potrebbero essersi rivelati meno chiari di quanto si pensasse.

Se c’è una lezione da apprendere dalla lettura di questo blog è che etichette e cartelli chiari e coerenti sono tra gli strumenti più importanti per migliorare i sistemi di smaltimento e riciclo dei rifiuti. Un’etichettatura efficace, a basso costo ma di grande impatto, contribuisce a ridurre lo sforzo cognitivo richiesto al personale, già oberato di lavoro. In tal modo non solo si alleggerisce il carico mentale dei dipendenti, ma si riduce anche il rischio di commettere errori che contaminano i flussi di rifiuti e riducono il tasso di riciclo.  

Se non sai se le etichette sui bidoni sono chiare, chiedi ai tuoi dipendenti. L’esperienza diretta del personale sarà preziosa per individuare le aree di miglioramento. Per quanto riguarda le etichette vere e proprie, è bene concentrarsi su aspetti quali il codice colori, un’iconografia semplice, un linguaggio chiaro e la coerenza in ogni ambiente della struttura. L’obiettivo è far sì che chiunque, in una frazione di secondo, possa prendere decisioni che consentano di separare i rifiuti correttamente al momento del conferimento, senza interrompere le attività quotidiane.   

Se hai bisogno di un po’ di aiuto, dai un’occhiata al nostro strumento di personalizzazione delle etichette che permette di creare e aggiornare rapidamente etichette e cartelli su misura della tua azienda, di specifici flussi di rifiuti e del tuo team. 

 

L’importanza della formazione dei dipendenti

In qualsiasi ambiente di lavoro, un anno è lungo. In questo arco di tempo, con ogni probabilità il personale ha subìto modifiche. Il turnover è naturale e i dipendenti ancora in azienda potrebbero essere passati a un altro ruolo o ad altre mansioni. Di conseguenza, una parte dei tuoi dipendenti potrebbe non aver mai ricevuto formazione in merito alla normativa Simpler Recycling.

Anche se il team non è cambiato, potrebbe essere opportuno rispolverare quanto spiegato tempo fa. A distanza di oltre 12 mesi dal corso di formazione, si tende a dimenticare quanto appreso, soprattutto con tutta la pressione e lo stress degli impegni quotidiani.

Non è necessario organizzare un corso di formazione lungo e dettagliato. Basta una sessione breve e mirata che ricordi a tutti cosa prevede la normativa Simpler Recycling e perché è così importante. Se si aggiungono miglioramenti a cartelli ed etichette e una serie di modifiche ai sistemi esistenti, si potrà davvero dare una svolta al modo di operare, ricordando ai dipendenti il ruolo fondamentale che svolgono nel ridurre la contaminazione e nell’incrementare il tasso di riciclo.  

 

Una prospettiva di lungo periodo  

Proprio come avviene in altri aspetti della vita, l’occasione di rinnovamento offerta dalla primavera non serve solo per sistemare quello che non funziona nell’immediato, ma anche per apportare cambiamenti duraturi che prepareranno ad affrontare le sfide del futuro

I cambiamenti dettati dall’entrata in vigore della normativa Simpler Recycling non sono un punto di arrivo, ma l’inizio del percorso di molte strutture verso un riciclo più efficiente. La conformità normativa non è una preoccupazione passeggera, ma una realtà che richiede impegno continuo da parte delle strutture, basti pensare all’entrata in vigore del sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti a ottobre 2026 e all’espansione di Simpler Recycling a film e imballaggi in plastica prevista per il 2027.  

Quindi tutto il lavoro che la tua azienda farà questa primavera non servirà solo a prepararsi ad affrontare il resto dell’anno, ma anche ad assicurare di arrivare preparati ai cambiamenti futuri. 

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