Nel mezzo delle ondate di calore di un’estate rovente, il Black Friday può sembrare lontano anni luce. Ma se gestisci un magazzino o un centro di distribuzione, è proprio questo il momento giusto per iniziare a mettere a punto i piani per la stagione di punta.
I team che affrontano il Black Friday al meglio non iniziano certo a pianificarlo a ottobre. A quel punto, le decisioni relative al personale sono già state prese, la merce è in arrivo e la disposizione dello spazio è stata definita. I team potrebbero già essersi preparati all’aumento del lavoro, con la stesura dei piani di assunzione stagionale e l’invio degli ordini di rifornimento. E la gestione dei rifiuti?
Valutare e migliorare il proprio sistema di gestione dei rifiuti adesso – non tra cinque mesi – assicura il tempo necessario per effettuare prove e apportare modifiche prima che gli ordini si accumulino, e con essi i relativi rifiuti. Ecco i nostri consigli per prepararsi alla gestione dei rifiuti del Black Friday, verificando che il sistema per la raccolta differenziata della tua azienda sia a prova di picco stagionale.
Il Black Friday: una sfida senza pari a livello di gestione dei rifiuti
Ovviamente, il Black Friday e il periodo di punta che segue, tra Natale e gennaio, sono i momenti di lavoro più intensi. Ad aumentare non è solo il volume degli ordini, ma anche il ritmo che bisogna tenere per riuscire a evaderli tutti. In questi periodi si producono più rifiuti, ma c’è anche un altro aspetto da tenere presente: quando il team è sotto pressione, si tende a trascurare la raccolta differenziata.
Tenendo poi conto dell’ampio ricorso ai lavoratori stagionali, il problema risulta ancora più complesso. Se questi ultimi non conoscono bene i dettagli del sistema di raccolta differenziata, è molto più probabile che conferiscano i materiali sbagliati nel contenitore sbagliato, causando contaminazioni dagli importanti contraccolpi economici. Un numero maggiore di dipendenti comporta anche una maggiore quantità di “rifiuti personali”, come lattine e involucri per alimenti, che devono essere presi in considerazione nella strategia di gestione dei rifiuti per il periodo di picco.
C’è poi un’ultima importante considerazione da fare: l’aumento degli ordini in arrivo al magazzino o centro di distribuzione comporta un maggiore numero di scatole di cartone e di imballaggi in plastica, rifiuti ingombranti che devono essere separati prima di lasciare la struttura, in ottemperanza alla normativa Simpler Recycling.
A partire da marzo 2027, le aziende dovranno inoltre separare pellicole e sacchetti di plastica dagli altri flussi di rifiuti: un requisito che comporterà un ulteriore cambiamento delle prassi per i settori della logistica e della gestione dei magazzini. Adottando fin da ora sistemi per la raccolta differenziata adeguati, la tua azienda sarà già in regola quando queste modifiche entreranno in vigore.
Le conseguenze degli errori
Gli imballaggi di cartone e plastica lasciati nei corridoi di picking non rappresentano solo un problema a livello di riciclo. Potrebbero rappresentare un pericolo di inciampo, un ostacolo per i carrelli elevatori o persino un rischio di incendio.
Vanno poi fatte considerazioni di natura economica. Tra le sanzioni applicate dalla Environment Agency per le violazioni della normativa Simpler Recycling e i costi sempre più ingenti per i conferimenti in discarica, il conto da pagare in caso di inadempienza sta diventando sempre più salato.
Anche una disposizione errata dei contenitori per i rifiuti influisce sulla produttività, con minuti persi per raggiungere i contenitori, tempo che si sarebbe dovuto dedicare alla preparazione degli ordini.
E poi, i nuovi requisiti in materia di tracciabilità digitale dei rifiuti prevedono che, a partire da ottobre 2026, ogni azienda tenga un registro online dei rifiuti generati, della raccolta differenziata e degli episodi di contaminazione. Questi registri garantiranno maggiore visibilità e accessibilità ai tuoi team, ma anche ai revisori.
Elaborare una strategia di gestione dei rifiuti in vista del Black Friday
Il primo passo è eseguire un’ispezione mirata. Si tratta di una valutazione dell’intera struttura, volta a individuare i punti in cui vengono effettivamente generati i rifiuti, così da non limitarsi alle ipotesi.
A questo punto, si elabora un piano che includa quanto segue:
Pianificare fin da ora la disposizione dei contenitori e i percorsi di raccolta ti consentirà di testarli in condizioni operative normali, prima del periodo più intenso.
Vuoi preparare la tua struttura per il periodo di maggiore attività?
I periodi più frenetici fanno emergere in modo inequivocabile i punti deboli dei sistemi di gestione dei rifiuti, che passano inosservati durante le operazioni quotidiane. La differenza tra le attività che affrontano al meglio i periodi di picco e quelle che non reggono il colpo sta quasi sempre nella preparazione, non nelle risorse.
Se vuoi rendere il tuo sistema di gestione dei rifiuti a prova di futuro, visita la Recyclopedia per scaricare la nostra checklist gratuita per le ispezioni mirate, oppure prenota un sopralluogo con uno dei nostri consulenti esperti in materia.
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