A ogni ciclo di approvvigionamento si ripete la stessa conversazione. I budget sono sempre più risicati, gli acquisti effettuati in precedenza vengono messi in discussione e c’è sempre qualcuno che chiede se esiste un’alternativa più economica. Con l’aumento generalizzato dei costi, le aziende di tutti i settori cercano di risparmiare il più possibile. In fase di definizione del budget, però, le attrezzature per la pulizia e la gestione dei rifiuti raramente rientrano tra le priorità, finché non si usurano, si rompono o causano un problema.
È comprensibile che si sia tentati di scegliere l’opzione più economica. Le motivazioni sono praticamente scontate: un prezzo unitario più basso riduce la spesa. Ma questo calcolo non tiene conto di molti fattori. E in ambienti in cui gli standard e i requisiti di sicurezza vanno rispettati senza se e senza ma, la scelta va effettuata tenendo conto del divario tra il costo iniziale di un prodotto e il suo costo a lungo termine.
Quali sono i costi nascosti di attrezzature per la pulizia di scarsa qualità?
Nella gestione delle strutture e delle attività operative, le decisioni di acquisto si basano spesso sulla spesa iniziale, non sui costi a cui si potrebbe andare incontro mesi o anni dopo.
Talvolta, i prodotti a buon mercato si limitano a trasferire i costi su altre voci, comportando un maggiore dispendio di tempo da parte del personale, l’acquisto di articoli sostitutivi e persino interruzioni del servizio. Un carrello per le pulizie che si rompe a metà turno, un contenitore per i rifiuti che si crepa a seguito di utilizzo intensivo, un carrello di servizio difficile da manovrare: tutti questi eventi indesiderati hanno l’effetto di distogliere un addetto dal suo lavoro, causando un’interruzione del servizio e gravando sul reparto amministrativo, chiamato a risolvere il problema. Moltiplicate sull’intera struttura e i vari turni, queste interruzioni finiscono per diventare un problema non da poco.
La sicurezza del personale è un altro costo di cui non si tiene conto nel prezzo unitario. Le attrezzature progettate male, poco stabili o difficili da maneggiare aumentano lo sforzo fisico a carico di chi le usa. Ciò aumenta il rischio di infortuni, che a loro volta comportano assenze, una riduzione della produttività e, in alcuni casi, turnover del personale. Questi rappresentano tutti dei costi nascosti.
C’è poi anche la questione dei rifiuti, che ha un impatto in termini operativi. Sostituire i prodotti con maggiore frequenza comporta un aumento della produzione di rifiuti e del carico amministrativo per il reparto acquisti. Due conseguenze non prive di costi. Per le organizzazioni soggette a obblighi di rendicontazione dei rifiuti o che hanno fissato obiettivi interni in materia di approvvigionamento responsabile, la frequenza di sostituzione dei prodotti è un fattore da includere nel computo dei costi.
Come si può avere la certezza di scegliere attrezzature di qualità destinate a durare?
Noi di RCP siamo orgogliosi di produrre attrezzature di alta qualità fatte per durare. E quando i team che gestiscono le strutture scelgono i nostri prodotti, ne percepiscono il vero valore. Lo sappiamo perché glielo abbiamo chiesto...
Tra i soggetti interpellati nel Regno Unito, che hanno acquistato prodotti RCP nei 12 mesi fino a settembre 2025, il 94% li ha giudicati “un investimento valido”.1
La stessa ricerca ha misurato anche quanto fosse probabile che questi clienti raccomandassero RCP a un collega. RCP registra il Net Promoter Score® (NPS) più elevato tra i principali marchi di prodotti per le pulizie, la gestione dei rifiuti e l’igiene nel Regno Unito, con un NPS® del 46% rispetto alla media di categoria del 32%.2
E quando agli stessi intervistati è stato chiesto di scegliere alcune parole per descrivere RCP, sono emerse con costanza due associazioni: affidabilità e robustezza/resistenza3. Perché negli ambienti di lavoro più complessi, sono queste caratteristiche a fare la differenza.
Cosa cambia per i responsabili delle strutture con prodotti di qualità superiore?
I prodotti che garantiscono prestazioni costanti nel tempo alleggeriscono il carico di lavoro quotidiano dei team addetti alla gestione delle strutture. Meno guasti comportano meno interruzioni, standard più prevedibili e meno tempo dedicato alla risoluzione dei problemi.
Per i responsabili dei reparti acquisti e finanza, sappiamo che la priorità è il costo totale di proprietà. Il prezzo unitario è solo uno degli elementi da considerare. Occorre tenere conto anche della frequenza delle sostituzioni, dei costi legati ai tempi di inattività e del tempo impiegato dal personale per riparare o sostituire prodotti rotti. Se valutati sull’intera durata del contratto, i prodotti di qualità superiore garantiscono sistematicamente un costo complessivo inferiore.
Per i responsabili di salute e sicurezza, la qualità dei prodotti è un fattore diretto nella gestione del rischio. Le attrezzature progettate secondo criteri ergonomici, costruite per resistere a un uso gravoso e sempre idonee allo scopo riducono lo sforzo fisico a carico del personale. Un minor rischio di infortuni comporta meno assenze, minore esposizione alle richieste di risarcimento e una maggiore produttività della forza lavoro. Tutte cose che fanno una bella differenza. Sono fattori misurabili di cui tenere conto in qualsiasi valutazione in materia di salute e sicurezza.
Per i responsabili delle attività operative, il costo di un prodotto rotto si misura in funzione dei tempi di fermo. Quando un prodotto si rompe nel bel mezzo di un turno, la produttività si arresta finché il problema non viene risolto. In una struttura di grandi dimensioni, o in un ambiente ad alta efficienza operativa come un centro di distribuzione, la cucina di un hotel o un reparto produttivo, queste interruzioni comportano costi operativi reali. I prodotti progettati per resistere a un uso gravoso garantiscono la continuità delle attività operative.
Ricerca e non solo
La ricerca conferma ciò che i nostri clienti sanno da decenni grazie all’uso quotidiano. Dal 1968 realizziamo prodotti destinati agli ambienti di lavoro più complessi: dai contenitori BRUTE®, progettati per soddisfare le esigenze del settore industriale e di quello della ristorazione, ai sistemi di pulizia HYGEN™, sviluppati per strutture in cui gli standard igienici e l’efficienza sono cruciali. Quando diciamo che i nostri prodotti sono “progettati per i lavori che contano davvero”, non scherziamo. È proprio questo standard rigoroso che, da anni, fa delle nostre attrezzature la scelta prediletta dai professionisti della gestione delle strutture e delle attività operative in tutti i settori e mercati.
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Se vuoi capire in che modo i nostri prodotti possono ridurre i costi operativi e migliorare le performance della tua struttura, contatta il nostro team.
N.B.:
La voce “Un investimento valido” comprende i soggetti che hanno valutato RCP come “Un investimento abbastanza valido” o “Un investimento molto valido” su una scala da 1 a 10. Dati basati su un campione di 212 intervistati. Newell Brands Brand Health Tracking Study, Regno Unito – Jan San Masterbrand, da ottobre 2024 a settembre 2025, condotto da Langston per conto di Newell Brands.
Net Promoter, NPS, NPS Prism e le emoticon relative a NPS sono marchi registrati di Bain and Company, Inc., Satmetrix Systems, Inc. e Fred Reichheld. Net Promoter Score e Net Promoter System sono marchi di servizio di Bain and Company, Inc., Satmetrix Systems, Inc. e Fred Reichheld. Dati tratti dallo studio “Newell Brands Brand Health Tracking Study”, Regno Unito – Jan San Masterbrand, secondo semestre 2025. Media della categoria calcolata sulla base di 15 brand inclusi nell’indagine. Studio condotto da Langston per conto di Newell Brands.
Dati basati su un campione di 212 intervistati. Newell Brands Brand Health Tracking Study, Regno Unito – Jan San Masterbrand, da ottobre 2024 a settembre 2025, condotto da Langston per conto di Newell Brands.
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